Il ruolo del medico competente all’interno dell’azienda va inteso oggi in modo ampio, principalmente come supporto al datore di lavoro e a tutto il sistema destinato alla valutazione dei rischi e alla messa a punto della strategia preventiva più adeguata all’interno dell’azienda.
L’obiettivo finale del suo intervento sul singolo lavoratore consiste nella ottimizzazione del rapporto tra il lavoratore stesso e la sua mansione (e i suoi contenuti), attraverso azioni sulla idoneità (limitando e vietando compiti e operazioni ritenuti dannosi) e/o sulla mansione (adattandola alle caratteristiche del lavoratore).
L’esplicito richiamo nel recente Decreto Legislativo 81/08, non modificato dal Decreto correttivo 106/09, alla prevenzione e gestione delle problematiche alcol correlate esprime senza dubbio l’interesse del legislatore al coinvolgimento del medico competente nella prevenzione dei danni provocati da fattori di rischio non più e non solo di tipo tradizionale, ma anche legati a stili di vita pericolosi o scorretti. Ciò rappresenta un ulteriore passaggio culturale rispetto al D.Lgs. 626/94 che proietta il medico competente verso una funzione di vero e proprio “promotore di salute” verso la popolazione, ad integrazione dei tradizionali compiti di natura più strettamente clinica.
Il contesto lavorativo rappresenta infatti un “set” particolarmente favorevole per realizzare iniziative che rispondano alla duplice finalità di migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro e promuovere l’adozione di corretti stili di vita, approfittando dell’effetto positivo prodotto dall’azione formativa sul cittadino - lavoratore. A questo proposito è stato recentemente ribadito da alcuni autori come l’adozione di specifiche norme a livello di gruppo di lavoro consenta di ridurre significativamente l’abuso di alcol non solo sul posto di lavoro ma anche al di fuori di esso.
Sul tema alcol si delineano per il medico competente due livelli di intervento: quello che riguarda la promozione della salute collettiva e quello di promozione e tutela della salute individuale, che si colloca all’interno delle attività di sorveglianza sanitaria.
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