Lo stress da lavoro, il disagio tra i più sentiti dai lavoratori italiani, cresce e viene amplificato con la crisi economica, aumentando quindi anche i rischi per la salute legati all’attività lavorativa.
Secondo l’Aias (Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza), il 27% dei lavoratori, quindi in pratica uno su quattro, soffre di stress legato alla propria attività professionale, e questo causa oltre la metà delle giornate di lavoro perse in un anno. Si tratta di un valore superire alla media europea, dove lo stress interessa il 22% delle persone impiegate, con un costo di circa 20 miliardi di euro all’anno fra giornate lavorative perse e costi sanitari. In cima alla lista ci sono i professionisti (40%), seguiti dai tecnici (35%) e dai manager (32%); tra le cause di così tanto stress da lavoro nel nostro Paese ci sarebbero, secondo gli esperti, il precariato e il taglio di personale, lo scarso tempo libero e il sacrificio della vita privata cui si è spesso costretti, nonchè l’intensificazione del lavoro che impediscono di trovare i necessari momenti di relax e di affrontare le difficoltà con le dovute lucidità e leggerezza.
“Quando lo stress dura troppo a lungo, possono esserci danni a livello psicologico o fisico“, spiega Giuseppe Abbritti, presidente della Società italiana di medicina del lavoro e igiene industriale (Simlii), dopo la morte a Napoli del primario che aveva lavorato in ospedale 11 ore di fila.
La tensione e l’affaticamento, la difficoltà di concentrazione, il nervosismo e l’irritabilità sono sicuramente fattori di rischio: molti studi gli imputano una corresponsabilità per le malattie cardiovascolari, l’ipertensione, le patologie cerebrovascolari, le malattie gastroenteriche. Devono destare sospetto anche il mal di testa, la tensione muscolare, la perdita di energia e l’aumento del ricorso a fumo, alcol, cibo o droghe, come stati di depressione e ansia, perdita di memoria. “Un problema legato sia ai contenuti e al contesto dell’attività svolta che all’organizzazione”.
Dal primo agosto di quest’anno, tra le valutazioni dei rischi sul lavoro, tutte le aziende italiane dovranno per legge misurare il livello di stress dei propri dipendenti (fonte newnotizie.it - autore Adriana Ruggeri).