PALERMO - L’assessore regionale per la Salute della Sicilia, Massimo Russo, ha insediato l’8 febbraio, a palazzo d’Orleans, il “Comitato regionale di coordinamento in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.
L’organismo - ricostituito su iniziativa del governatore Lombardo con l'obiettivo di ridurre il fenomeno degli infortuni mortali e per garantire la sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro - rappresenta un’ulteriore tappa della strategia di prevenzione avviata in Sicilia, nel cui ambito lo scorso 18 dicembre, era stato stipulato un protocollo d'intesa con l’Inail per la promozione di nuove opportunità di collaborazione tecnico-scientifica e operativa in materia di sanità.
Ecco cosa prevede. Ambulatori Inail di nuovo aperti a tutti e possibilità di intervenire, insieme alla Regione, nell’offerta integrata di prestazioni socio-sanitarie sul territorio. Questo, in sintesi, il contenuto del protocollo d’intesa siglato dal presidente-commissario straordinario dell’Inail, Marco Fabio Sartori col presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo.
Numerose le iniziative previste dal documento. Tra queste l’apertura degli ambulatori di fisiokinesiterapia dell’Inail anche ai cittadini assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale - con l’apporto di personale delle aziende sanitarie provinciali - e lo studio di fattibilità per l’apertura in Sicilia di un Punto Cliente del Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio. Questo intervento consentirà all’Istituto di essere più presente sul territorio, realizzando, al contempo, il contenimento della spesa regionale per la fornitura dei dispositivi medici (protesi ed ortesi).
Ancora, il protocollo propone lo sviluppo di un polo formativo di eccellenza per medici e tecnici del Servizio Sanitario Nazionale avvalendosi delle professionalità Inail del Centro Protesi e l’istituzione di un Osservatorio Regionale sugli infortuni e malattie professionali (la struttura analizzerà cause e dinamiche del fenomeno infortunistico e delle patologie professionali e sosterrà politiche e interventi per la salute e sicurezza dei lavoratori). Inail e Regione Sicilia, infine, interverranno insieme nella realizzazione di azioni comuni per la diffusione di buone prassi e buone tecniche di sicurezza rivolte a tutte le figure del sistema di sicurezza aziendale.
Cosa fa e come si compone il Comitato
Questo nuovo organismo dovrà formulare in tempi brevi le linee guida dell’attività del governo in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra gli obiettivi ci sono l’incremento degli interventi ispettivi sui luoghi di lavoro, il potenziamento operativo e strutturale dei servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e dei servizi di impiantistica ed antinfortunistica dei dipartimenti di prevenzione delle Asp, la realizzazione di un sistema informativo per la prevenzione per la gestione, la programmazione e la valutazione delle attività e l'aggiornamento continuo e mirato degli operatori delle strutture regionali.
A fare parte del Comitato sono gli assessori per la Salute, alla Famiglia, alle Infrastrutture, alle Attività Produttive, all’Istruzione, alle Risorse Agricole e al Territorio, l’Inail, il Dasoe (Dipartimento attività sanitarie ed osservatorio epidemiologico), l’Ispesl, l’Ispettorato del lavoro, i Vigili del fuoco, i dipartimenti di prevenzione delle Asp di Palermo e Catania, la Sanità Marittima e aeroportuale di Palermo, Catania e Messina, l’Arpa, l’Ipsema, l’Inps, l’Anci, l’Urps, i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Confindustria, Confcommercio, Confartigianato e Confagricoltura.
Gli infortuni in Sicilia, secondo il rapporto Inail del 2008, rappresentano il 4,06% del totale nazionale. Sono stati denunciati all’Istituto 35.590 infortuni sul lavoro, di cui 30.209 relativi al settore dell’industria e servizi, 2.709 dell’agricoltura e 2.672 dei dipendenti pubblici. La Provincia maggiormente interessata è Ragusa, con 418 casi .Nel 2008 sono stati denunciati 76 casi di infortuni mortali a fronte dei 77 del 2007.
In particolare, sono stati registrati 11 casi mortali in agricoltura, 64 nell’industria e servizi e uno tra i dipendenti in conto Stato.
Dei 76 infortuni mortali, 65 sono avvenuti in ambiente di lavoro e 11 in itinere. Il settore più a rischio è quello dell'edilizia con 17 decessi (fonte
www.qds.it - quotidiano di sicilia)